di Riccardo Santangelo
La paura: uno degli istinti innati che connotano l’animale, per cui anche l’uomo. Paura più o meno ce l’abbiamo tutti, ci spinge a conservarci, ha tirarci indietro nel momento del pericolo. Essa è talmente congenita in noi che è presente anche in molti elementi legati alla cultura umana. Così da sempre pervade anche la letteratura, a volte in maniera fin troppo grottesca, tanto da diventare oggi una caratteristica quasi imprescindibile nelle trame dei romanzi di successo. Questa peculiarità ha come origine (ma non solo) il romanzo gotico nato nel Settecento. Certamente meno famoso (anche perché meno utilizzato nei secoli), è il gotico in poesia; a esso appartiene La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, capolavoro della letteratura settecentesca che racconta delle funeste vicende di un marinaio resosi colpevole dell’uccisione di un albatros, e dei successivi eventi di morte e redenzione che avvolgono il viaggio della nave.
Dora Sisti, vocalist romana (ma anche compositrice, arrangiatrice e docente) si ispira proprio alla poesia di Coleridge per il concept-album (in forma di suite) dal titolo The Rime of the Ancient Mariner. Accompagnata da Andrea Verlingieri (sassofono soprano e tenore), Carlo Ferro (pianoforte ed elettronica), Giuseppe Salvaggio (basso elettrico), Marco Tardioli (batteria), la Sisti abbina i versi con sonorità che vanno oltre il jazz, raccogliendo suggestioni sonore colte, quasi accademiche. «La poesia da sempre ha rappresentato l’incipit del mio essere compositrice, è qualcosa di innato, su cui probabilmente non ho meditato neanche più di tanto, è una parte di me». Così la cantante spiega l’ispirazione che l’ha portata a incidere il disco: «La sfida di una suite (non intesa in senso barocco), di un concept appunto, l’ho sempre vista come un’immensa tela bianca […]. La scelta di una lyrical ballad come questa ha agevolato moltissimo la “messa in musica”, la ballata infatti nasce come tipologia poetica di origine popolare ed è caratterizzata da una metrica che ne esalta la cantabilità». Della prassi poetica Dora Sisti sembra seguire anche l’essenzialità della costruzione: la scelta del necessario nella musica, via gli assoli vocali, nessun orpello che possa distrarre, lasciando ai temi e agli arrangiamenti l’intera narrazione.
The Rime Of The Ancient Mariner
Dora Sisti
Goodfellas, 2020
