di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

Frederick Nathaniel Hibbert, meglio noto con il nome di “Toots”, è uno dei grandi ‘vecchi’ del reggae. Forse poco conosciuto rispetto a Bob Marley, Jimmy Cliff o Peter Tosh, ma sicuramente una figura centrale per quanto riguarda la diffusione della musica giamaicana; anche soltanto per aver composto, nel 1968, il brano Do the Reggay che ha dato il nome al genere musicale che in quel periodo si stava affermando. Toots è sempre stato fedele alla sua formazione, i Maytals, con i quali, in circa quarant’anni di carriera, ha sfornato innumerevoli hits. Con il disco True Love il musicista giamaicano ha voluto tirare le somme della propria carriera e, accanto a sè e alla sua band, ha chiamato giovani e vecchie star della musica: da Willie Nelson a Ryan Adams, da Keith Richards ai No Doubt fino ad arrivare a Manu Chao, solo per citarne alcuni.
Toots and the Maytals sono dei giganti del reggae e lo dimostrano ancora in questo album, che risulta però a tratti discontinuo. Accanto a brani che esaltano la forza della musica giamaicana, fondendo diverse strutture narrative, come reggae e blues (54-46 Was My Number, con Jeff Beck chitarra e voce) oppure col soul (Blame On Me, con la voce vellutata di Rachael Yamagata), troviamo dei pezzi in cui la gioia e il ritmo si perdono in discorsi separati, come in Bam Bam (con ospite Shaggy) e Funky Kingston (con i Roots e Bootsy Collins).
Nel complesso True Love è un disco piacevole, forse non abbastanza vario nelle sonorità, ma che trova le sue perle migliori nei brani in cui i padroni di casa (Toots and the Maytals) e gli ospiti riescono a fondere il proprio sound senza prevalicarsi. Oltre ai pezzi sopra citati, troviamo in True Love Is Hard To Find una Bonnie Raitt particolarmente ispirata nel cantare e suonare la chitarra e in Love Gonna Walk Out On Me un Ben Harper che riesce a portare Toots sul proprio terreno, creando una reggae-ballad straordinaria.

True Love
Toots and the Maytals
V2 Records, 2004