di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Lo ammetto: il krautrock non è stato uno dei generi che ho frequentato con più passione; e poi, quando si è giovani si è meno onnivori e a volte più settari, e fai delle scelte radicali. D’altro canto non è sempre facile essere consapevole di tutta la musica che ricopre il proprio vissuto, così a volte si vive, anche intensamente, ma non ci si accorge di tutto quello che ti circonda. L’avvento e la maturità del krautrock mi era sfuggita, un po’ perché anagraficamente troppo traslata negli anni (la nascita si fa risalire alla fine degli anni ’60), un po’ perché troppo lontano dai miei gusti adolescenziali. Eppure questo genere ancora oggi sta influenzando molta della musica di tendenza e sperimentale.
Terra di nascita del krautrock è la Germania, dove in piena guerra fredda alcuni gruppi, mischiando rock progressivo e musica elettronica, arrivarono a sintetizzare un insieme sonoro che diventerà seminale per correnti come la new age, la techno, l’apocalyptic rock, il freak rock e in tempi più recenti l’house music. Esponenti più famosi delle varie ramificazioni di questo genere furono band come Faust, Cluster, Can, Kraftwerk; ma anche David Bowie, nel suo periodo berlinese, trovò modo di prenderne spunto.
Tra le numerose band però quella dei Tangerine Dream rappresenta in modo migliore l’evoluzione di questo genere, avendo percorso tutto il cammino sonoro: dal prog sperimentale all’evoluzione, con l’utilizzo sempre più massiccio degli strumenti elettronici, verso sonorità cosmiche ed esoteriche per poi cavalcare la moda della new age, e ora riproponendosi, ancora in tour (saranno in Italia il prossimo 5 e 6 maggio), con il loro intero repertorio. Nati nel 1967 per volere di Edgard Froese i Tangerine Dream, cambiando innumerevoli formazioni (ma sempre con musicisti di background classico alle spalle), hanno pubblicato ben 181 album, tra dischi in studio, live, raccolte: un’opera sterminata. Per comprenderli, almeno in parte, ci viene incontro l’etichetta inglese Esoteric Recordings che pubblica una raccolta antologica del periodo 1980-1987 della band tedesca; ciclo in cui iniziava la trasformazione dalla kosmische musik verso atmosfere new age. Pur non essendo puramente gli anni più krautrock della band, in qualche modo la raccolta ci fornisce uno spaccato di un’epoca fondamentale (e di una band molto importante) per la creazione di generi musicali odierni.

Ride On The Ray. The Blue Years Anthology 1980-1987
Tangerine Dream
2 cd, Reactive/Esoteric Recordings, distr. Audioglobe