di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Forse la musica è l’arte che più di tutte ci accompagna nella nostra vita quotidiana e a cui ci rivolgiamo per sottolineare i momenti più belli e quelli più brutti. Un’arte che non ha mai sopportato costrizioni perché la sua diffusione difficilmente incontra ostacoli insormontabili. E questo lo sa bene Franco Fabbri, musicista e musicologo di livello internazionale, che mettendosi al servizio dello studio e della divulgazione della popular music cerca di colmare (insieme ad altri valorosi eroi) quel gap intellettuale che in Italia relega la musica “non colta” all’eterna serie B.
Partendo dalla considerazione che in questi ultimi anni i conflitti sociali e ideologici stanno cambiando il modo di percepire la realtà, e che questo ha indirizzato anche il mondo degli studi musicali verso un ritorno a posizioni conservatrici, Fabbri in questo libro raccoglie alcuni suoi articoli, saggi e interventi pubblicati negli ultimi anni, allo scopo di avvalorare la tesi che ogni musica ha la sua nobiltà, e che essa non si sminuisce solo perché viene ascoltata da un ceto sociale piuttosto che da un altro, o perché viene venduta di più o di meno (come sostiene nel capitolo Per una critica del fallacismo musicologico).

L’ascolto tabù. Le musiche nello scontro globale
Franco Fabbri
Milano, Il Saggiatore, 2005, € 18,00