di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

A solo ventisei anni Hiromi (che di cognome fa Uehara) si è già fatta notare nel mondo del jazz, avendo venduto più di 100.000 copie con il suo album d’esordio e annoverando tra i suoi estimatori Ahmad Jamal e Chick Corea. Di estrazione classica la pianista giapponese è riuscita a trovare la sua strada cognugando la musica “colta” con il jazz: «Amo Bach, Oscar Peterson, Franz Liszt, Ahmad Jamal. Mi piaciono anche Sly and The Family Stone, i Dream Theater e i King Crimson. […] In sostanza, traggo ispirazione da chiunque possieda una grande energia».
Questa sua forza viene dimostrata nel suo nuovo album Spiral; dove Hiromi (accompagnata da Tony Grey al basso e Martin Valihora alla batteria), costruisce una manciata di pezzi dalla melodia classicheggiante, oppure sfruttando la ritmica della tastiera per sconfinare nel progressive rock. Sta di fatto che però accanto a pezzi piacevoli (come la title track e Love and Laughter) troviamo brani che perdono valore nel loro sviluppo (come la suite in quattro tempi Music for Three-Piece-Orchestra) e ancora, come in Return of Kung Fu World Champion, una sperimentazione di nuovi suoni che stona con tutto il resto.
A completare il cd audio la Telarc ha fatto uscire una versione Limited con in aggiunta un dvd in cui è incluso (ahi me!) la versione live di Return of Kung Fu World Champion e la versione audio 5.1 del disco.

Spiral
Hiromi
Telarc, 2005