di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Andrea Padova, musicista classico, si è fatto apprezzare nel nome di Bach ma anche come fine tessitore di trame sonore con cui incanta chi lo ascolta. Tra i numerosi impegni concertistici Padova riesce a rifugiarsi nel suo Salento (e precisamente a Lecce, sua città natale) e comporre. Il più recente risultato: l’incantevole ArancioLimoneMandarino, una raccolta di tredici pezzi inediti, sospesi tra gli aromi del mare e l’infinito temporale di una giornata estiva. Questo disco è innanzitutto un atto d’amore per la sua terra e lo si capisce dall’ispirazione che ha portato alla creazione di diversi pezzi: le poesie del pugliese Vittorio Bodini, la ripresa del brano Solo per te dei conterranei Negramaro, la dedica di Porto Selvaggio al coraggio della giovane Renata Fonte (uccisa dalla mafia per il suo impegno sociale contro la cementificazione di un angolo stupendo della Puglia). Ma andando oltre, la pacifica sensazione di benessere di una giornata estiva al mare la si trova trasportata anche in brani come Verso Leuca oppure Mentre girano un film (composta durante le riprese del film Mine vaganti di Ferzan Ozpetek.

ArancioLimoneMandarino
Andrea Padova
Stradivarius, distr. Milano Dischi