di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Le isole Fær Øer certamente non sono tra le regioni più conosciute al mondo; adagiate nell’Oceano Atlantico tra Scozia, Norvegia e Islanda, acquistano un po’ di popolarità soltanto quando vi si svolgono eventi sportivi. Ma come tutti i “territori di periferia” coltivano al proprio interno un ambiente musicale molto vivace, che trova però notorietà soltanto allontanandosi da quelle terre fredde e nebbiose. E in effetti è proprio così che Teitur Lassen (ma si firma solo con il nome, che nell’idioma della sua patria significa «felice») è riuscito a farsi conoscere. Partito per la Danimarca a soli diciassette anni, si è imposto prima come autore e in seguito come interprete, girando per Europa e Stati Uniti e raccogliendo estimatori come Rufus Wainwright, Aimee Mann e John Mayer. Le sue sonorità riportano a musicisti come Damien Rice, Sigur Rós, Coldplay, ma Teitur è soprattutto abilissimo nella scrittura, e lui stesso non avrebbe mai pensato di diventare anche un interprete.
Con il suo secondo disco, The Singer, dimostra però di essere anche un valido performer, sempre alla ricerca dell’esatta “dimensione” del brano: dove testo e musica si legano alla perfezione, riducendo al minimo indispensabile l’impatto sonoro. Infatti questo album sembra scritto per sottrazione ed essenzialità; nulla è aggiunto all’indispensabile, la voce di Teitur e l’intervento degli strumenti è misurato alle necessità. Eppure il musicista, oltre all’utilizzo di chitarra, tastiere, basso e batteria, in alcuni brani si avvale di una band di quindici elementi, ma lo fa sempre in modo ponderato, come se avesse voluto far entrare nella propria musica quella pacifica armonia che si può ritrovare nei panorami del Nord Europa. L’autore delle Fær Øer gioca anche con l’assenza di suono: «Il silenzio è importante, dentro ci puoi sentire molte cose. A questo stesso principio minimalista risponde per esempio molta della musica classica moderna. Non è necessario dare forma compiuta a tutto quello che immaginiamo e che ci passa per la mente», ha dichiarato in un’intervista rilasciata al portale rockol.it. E questa affermazione può ben sintetizzare la sua arte.
The Singer
Teitur
Edel Records, distr. Edel
