di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Terzo capitolo del viaggio musicale di Arturo Annecchino, compositore nato a Caracas ma romano d’adozione, conosciuto soprattutto come autore di musiche per il teatro e la danza, da diversi anni partner artistico del regista Peter Stein, e collaboratore di altri grandissi registi e attori italiani e internazionali. Se i suoi precedenti lavori (Midnight Piano 1 e 2) prendevano spunto dalla notte, questo nuovo album esce dalle penombre (pennellate solo con il suono del pianoforte) per orientarsi verso il giorno. In Midpiano3 Annecchino si fa affiancare nelle diverse tracce da virtuosi di vari strumenti, voci, un’orchestra sinfonica ungherese (la Miskolci Nemzeti Szinhaz Zenekara) e un gruppo rock; come a simboleggiare che, dopo la quiete della notte, il giorno porta nuove sensazioni, che hanno bisogno della polifonia strumentale per essere spiegate. I brani dell’album si intitolano tutti Midtrack (con l’aggiunta di numeri progressivi), non volendo forse dare all’ascoltatore nessun condizionamento e affidando alla sola musica il compito di “descrivere”: una scelta ben fatta, che dà la gioia dell’ascolto e ali alla fantasia.

Midpiano3
Arturo Annecchino
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