di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Originari di Verbania i Mu sono uno dei gruppi emergenti nel panorama del “jazz contaminato” nostrano. Nati nel 2008 hanno già all’attivo parecchi lavori e si sono fatti notare fin da subito per la loro capacità compositiva e l’utilizzo principalmente di strumentazione ritmica. Con gli anni hanno saputo evolversi dal nu-jazz verso le nuove tendenze sonore che arrivano dal nord Europa. Membri attuali del gruppo sono Davide Merlino (vibrafono, batteria, rainbowbells, glockenspiel), Dario Trapani (chitarra elettrica, basso elettrico), Simone Prando (basso elettrico, contrabbasso) e Riccardo Chiaberta (batteria, harmonium). Con il loro nuovo album, Dropouts, i Mu arricchiscono il proprio sound contaminandolo con il post rock di marca continentale, acquisendo così uno spessore di scrittura meno sofisticata, in cui l’improvvisazione spesso viene messa da parte per suoni più “mainstream”, per poi tornare a essere la protagonista. In alcuni brani dell’album si possono percepire anche echi legati alla world music, ma è nell’ambito della ricerca, quasi minimalista, di cellule sonore e ritmiche particolari (poi reiterate come in una sorta di “mantra”), che la scrittura compositiva dei Mu si muove; così da proiettare l’ascoltatore in una dimensione magnetica.
Dropouts
Mu
Abeat Records, distr. Ird
