di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Alcune analogie possono subito far pensare al famoso romanzo (almeno per chi era ragazzo alcune generazioni fa) Tre uomini in barca (per non parlar del cane) di Jerome K. Jerome. Tre sono i protagonisti, ci sono dei natanti (più precisamente navi mercantili), manca il cane, ma ci sono episodi divertenti e molta ironia.
In effetti Woody, Cisco & Me. Tre uomini in mare, non ti porta quasi mai a ridere come il capolavoro di Jerome, ma è un romanzo molto piacevole, legato all’epopea di guerra di tre personaggi che con essa non hanno nulla da spartire. Woody Guthrie, Cisco Houston e Jim Longhi, due padri del folk statunitense e un futuro avvocato newyorkese, giornalista e attivista sindacale. Ed è proprio quest’ultimo, Jim Longhi (di chiare origini italiane), l’autore di questo libro autobiografico, che narra l’aspetto meno noto di Guthrie, legato al suo coinvolgimento nella Seconda Guerra Mondiale.
Un incontro casuale porta i tre a imbarcarsi nella primavera del 1943 con la marina mercantile statunitense per andare a combattere l’odiato nemico nazista. Le destinazioni sono la Sicilia, le coste dell’Africa, Gibilterra e Liverpool, tra naufragi e improbabili mansioni (lavapiatti, addetti alla mensa, cuochi e fornai), su navi cariche di esplosivo sempre sotto attacco dei sottomarini tedeschi.

Jim Longhi, Cisco Houston e Woody Guthrie in Sicilia

In tutto il libro però non manca mai lo spirito d’amicizia che lega i tre compagni, accomunato anche dalla comune fede politica, che li porta, quando ne hanno l’occasione, a tirare fuori le chitarre e improvvisare sit-in musicali, intonando canzoni di spirito socialista e di rivendicazioni sindacali care alla poetica di Guthrie e Cisco e non ancora messe al bando dal successivo maccartismo. Nella breve prefazione all’edizione italiana (il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1997) la figlia di Longhi pone l’accento sui capitoli legati all’arrivo in Sicilia dei tre marinai e alla scoperta sulle colline dell’isola della vera natura del popolo italiano, in contraddizione con la grettezza dell’Italia fascista. Woody, Cisco & Me è soprattutto un libro d’avventura e amicizia, dove musica, storia, umorismo e vicende rocambolesche si intrecciano, proponendo una visione più popolare all’epica della Seconda Guerra Mondiale e raccontando in modo divertente quale potesse essere l’esperienza formativa di quella generazione.

Woody, Cisco & Me
Jim Longhi
Edizioni Clichy, 2013, pagg. 380, € 17,00