di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

La canzone d’autore italiana vive anche di piccoli tesori seminascosti, e la formazione veneta della Piccola Bottega Baltazar ne è la prova. Nata nel 2000, ha collezionato diversi riconoscimenti, positive recensioni sulla stampa nazionale e internazionale, tournée in Italia, Spagna, Svizzera, Grecia e Messico, non riuscendo però a farsi conoscere dal grande pubblico. Dopo la pubblicazione, nel 2002, del disco Poco tempo, troppa fame – omaggio a Fabrizio De André (colonna sonora dello spettacolo teatrale omonimo), con Canzoni in forma di fiore la band padovana affronta un proprio repertorio, raccontando storie di paese, sospese in un’epoca in cui le piazze, le calli e le campagne (magari appena velate dalla nebbia) erano il palcoscenico della vita. Anche per questo nei loro brani si avverte molto il “mestiere descrittivo” di Faber e quello di Dino Buzzati (a cui hanno dedicato un recital teatrale): arte che viene usata in modo efficace (come nei brani Il mercante, A foghi spenti e Delitti di paese), utilizzando le parole in modo soppesato e mai casualmente. L’abilità compositiva del testo viene magistralmente accompagnata da una musica di ispirazione popolare (infatti la strumentazione usata comprende ben due fisarmoniche) in cui le atmosfere contadine si congiungono con lo swing, il tango e i ritmi di paesi esotici, costruendo così sonorità in stile rétro.
I cinque componenti della Piccola Bottega Baltazar (supportati da molti ospiti) con questo disco dimostrano che la canzone d’autore italiana è ancora capace di produrre lavori di notevole qualità; anche facendo affidamento su piccoli mezzi, quasi si fosse di fronte a valenti artigiani che trovano più soddisfazione nel costruire il proprio prodotto affidandosi ancora a mezzi antichi e popolari, piuttosto che snaturarsi rincorrendo la modernità.
Come scrivono i musicisti della “Bottega”sul libretto del disco: «I giorni del fiore sono quelli in cui la vita mette nuove foglie e si allarga a riempire le intercapedini tra le pietre, inconsapevole ed estranea a qualsiasi giudizio di valore, guidata dalla necessità dell’esistenza». Una dichiarazione d’intenti che la soavità del disco rispecchia a pieno.

Canzoni in forma di fiore
Piccola Bottega Baltazar
Azzurra Music