di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Ha il fascino della sperimentazione il lavoro che il fagottista Andrea Bressan e il vibrafonista Saverio Tasca hanno imbastito per Variazioni Climatiche. La magia iniziale è la naturalezza con cui hanno accostato due strumenti molto diversi tra loro e il cimento successivo è stato l’ideare per essi un repertorio che facesse risaltare le loro peculiarità. Provenienti dalla musica classica, Bressan e Tasca sono stati spinti all’esplorazione e alla creazione di questo mondo “sconosciuto”, soprattutto dalla curiosità e dalle loro esperienze musicali; così hanno chiesto espressamente agli italiani Guarino e Mannucci e all’austriaco Gottwald di scrivere alcuni pezzi per loro.
Ma il mondo sonoro del duo è voluto andare oltre, comprendendo due ninna nanne africane (grazie all’apporto del sudafricano Taljaard), l’adattamento per trio del pezzo Memoria e fado di Gismonti (con oboe/cor-no inglese e l’arrangiamento del brasiliano Da Costa Coelho) e lo sconfinamento nella musica ar-mena, turca e israeliana. A completare l’opera, Bressan e Tasca hanno rielaborato alcuni brani jazz di Chick Corea, Thad Jones e Lyle Mays, che meglio si adattavano allo spirito del duo fagotto/vibrafono; producendo così un disco in cui le atmosfere si cuciono tra loro formando un insolito mescolarsi di “climi” sonori.

Variazioni Climatiche
Andrea Bressan / Saverio Tasca
Velut Luna