di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

«L’arte è sempre ambigua, quelli che mettono le etichette come sulle conserve di pomodoro farebbero meglio appunto a fare altro a mio avviso», così, forse in modo un po’ polemico, Manuel Belli delinea il carattere di uno dei suoi ultimi lavori, Emergency Exit; nato dalla collaborazione tra lui (chitarrista, insegnante e compositore più orientato verso la popular music), Adina Spire (compositrice e performer rumena di musica sacra per la liturgia cattolica e ortodossa) e il Bezdin Ensemble.
Un incontro che ha portato alla nascita di un album un po’ particolare, che per l’appunto non può essere etichettato in maniera chiara; dove a tratti si avvicina a sonorità classiche e in altri ricorda di più la struttura di un’opera rock, mescolando diversi stili, divenendo indefinibile e giocando sull’ambiguità che la musica può generare. In ogni modo un altro aspetto di intendere la musica classica contemporanea.

Emergency Exit
Manuel Belli, Adina Spire & Bezdin Ensemble
Record Union, distr. iTunes, Amazon e Spotify