di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

«Chi lascia il suo paese non è un problema. Chi lascia il suo paese ha un problema». Con questo parole si apre il video inserito in questo compact singolo che Ivano Fossati ha pubblicato alla vigilia del 10 dicembre, Giornata mondiale e 56° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, i cui proventi andranno a sostegno di Amnesty International. A fare da commento alle immagini inedite girate in vari campi profughi, il cantautore genovese ha concesso l’utilizzo del suo brano Mio fratello che guardi il mondo.
Fossati, da sempre sensibile ai diritti dell’uomo, ha voluto realizzare questa iniziativa per richiamare l’attenzione sul problema del “popolo in orbita”. Così vengono definiti i milioni di rifugiati, soprattutto donne e bambini, che cercano riparo dalla guerra, dalla persecuzione e dalla fame, e che all’occidente chiedono un posto dove poter ricominciare a vivere.
All’interno del compact si può trovare anche la traccia audio dello stesso brano, nella versione live presente nell’ultimo disco di Fossati.

Ivano Fossati per Amnesty International
Mio fratello che guardi il mondo
Il Volatore/Columbia (Sony Music), 2004