di Riccardo Santangelo
(pubblicato Amadeuonline)
A leggere l’elenco dei nuovi Cavalieri del Lavoro (ben 25), nominati oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella possiamo trovare rispecchiata la imprenditorialità italiana in molti campi della produzione e dell’economia. E per chi si occupa di musica ricevere la notizia che Paolo Fazioli è uno dei designati per onorificenza, porta a credere ancora che le istituzioni statali ogni tanto un occhio alla cultura (e in questo caso al bistrattato mondo musicale), lo buttano.
Per chi non conosce la Fazioli Pianoforti si può dire brevemente che i prodotti che escono dall’azienda di Sacile, in provincia di Pordenone, sono considerati da molti pianisti le “Ferrari delle tastiere”.
Nato nel 1944, ingegnere con studi musicali, Paolo Fazioli ebbe l’intuito di trasformare nel 1981 il mobilificio di famiglia in un’azienda per la costruzione di pianoforti a coda e da concerto. Dodici mesi dopo l’azienda debuttava alla Musikmesse, fiera della musica di Francoforte, con quattro modelli. Sono passati 34 anni e i pianoforti Fazioli hanno “stregato” tantissimi pianisti, tra cui Hélène Grimaud, Maurizio Baglini, Herbie Hancock, Angela Hewitt, Friedrich Gulda, Vladimir Ashkenazy, Murray Perahia, Annie Fischer, Nikita Magaloff, Aldo Ciccolini, Lazar Berman.
A livello aziendale la struttura friulana dà lavoro a 50 persone, produce 120-130 pezzi l’anno per un giro d’affari di circa 10 milioni, dove l’export ricopre più del 90% della produzione, verso il mercato europeo e nord americano, ma anche verso Cina, Russia, Estremo Oriente e Sud America.
Per volere dello stesso ingegnere Fazioli la fabbrica si è dotata delle più recenti tecnologie industriali, in campo energetico e di illuminazione (pur mantenendo una professionalità “artigianale”); e dal 2005 ha affiancato al complesso aziendale anche la Fazioli Concert Hall: una sala per concerti (di 200 posti) e una sala di registrazione tecnologicamente all’avanguardia.
Che dire di più: complimenti Ingegnere (e ora anche Cavaliere) Paolo Fazioli.
