di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
A 25 anni dalla nascita del movimento tropicalista (datata in effetti 1967, ma divenuto famoso l’anno dopo anche grazie all’uscita del disco Tropicália) e ben oltre il loro cinquantesimo anno di vita, le due icone della musica brasiliana Caetano Veloso e Gilberto Gil pubblicano il secondo capitolo, utilizzando lo stesso titolo. In mezzo non ci sono soltanto 25 anni, ma anche il percorso di liberazione dei brasiliani dalla dittatura militare (avvenita nel 1984). Tropicália 2 è un disco “meticcio”, dove la tradizione sonora viene fusa con il rock, l’elettronica e il rap. Infatti in questo disco troviamo il brano Haiti, simil rap durissimo contro ogni violenza e razzismo, e Rap popconcreto, pezzo quasi dadaista che riprende l’atmosfera della rivolta estetico-politica tropicalista. Sul versante del rock una versione della hendrixiana Wait Until Tomorow in cui le percussioni sono in primo piano. Ma anche il samba (Cinema Novo, omaggio al regista Glauber Rocha, e Desde que o samba é samba) e la ballate acustiche (Tradiçâo). Un disco straordinario che dimostra la grandezza dei due artisti, e che ha saputo innovare la tradizione brasiliana con magia ed eleganza.
Tropicália 2
Caetano Veloso, Gilberto Gil
WEA, 1993
