di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
«Ho immaginato un uomo, uno qualsiasi, non importa di quale latitudine o estrazione sociale, la cui caratteristica fosse l’appartenenza al mondo di oggi. Ho fantasticato che costui, nell’unità temporale di una notte soltanto, ascoltando queste composizioni, potesse veder scorrere parte del suo passato e parte del suo futuro». Queste sono le parole con cui Remo Anzovino descrive il suo nuovo disco Nocturne, l’ottavo della sua carriera.
Pianista e avvocato penalista (professioni che svolge tuttora in contemporanea), nato a Pordenone ma di origini napoletane, è considerato fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea, approdato recentemente tra i musicisti della scuderia Yamaha, e con questo nuovo lavoro a Sony Classical. L’arte compositiva di Anzovino è sempre stata proiettata alla meditazione sul tempo presente, cercando chiavi di lettura che potessero raccontare l’oggi. Così nei 14 brani di questo album l’autore cerca di indagare la solitudine umana, “malattia” che la società contemporanea deve affrontare, acuita dal dilagare dell’invasone delle nuove tecnologie nella vita sociale. Ma al contempo esplora anche la bellezza della vita, che molto spesso deve fare i conti con le contraddizioni della realtà di oggi. Tutto questo lo fa attraverso una “racconto” emozionale dove è protagonista il suo pianoforte accompagnato da ospiti internazionali: la London Session Orchestra (diretta da Stefano Nanni, che ha curato anche gli arrangiamenti orchestrali), Masatsugu Shinozaki (violino cinese e primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Tokyo), Vardan Grygorian (armeno, considerato tra i migliori interpreti di duduk, un flauto ad ancia doppia), Nadia Ratsimandresy (francese, virtuosa delle ondes martenot) e Gianfranco Grisi (inventore del cristallarmonio e insuperabile nell’arte di suonare il vetro).
Anche la scelta della forma “notturno” non è casuale. Infatti Anzovino ha individuato in essa il genere più adatto per narrare storie e descrivere emozioni, essendo una composizione di carattere appassionato e romantico, di durata breve, di suggestiva immediatezza. Giusta per far arrivare l’ascoltatore al centro della musica parlandogli, magari anche in modo consolatorio.
Nocturne
Remo Anzovino
Sony Classical (Sony) 2017
