di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

L’armonia di un sentiero di montagna, dove si entra e si esce dal bosco, scoprendo radure con piccole case, con la legna accatastata di fianco. Non percorsa dal turismo di massa, dove i profumi e i colori non sono inquinati dai suoni della società. Esiste ancora un luogo così, dove potersi rifugiare e non sentirsi straniero a casa propria? Pare porsi questa domanda Gaspare Bernardi, artista poliedrico (con studi classici), che si muove tra musica, poesia, scrittura e teatro, e che ha casa a Pievepelago, un piccolo paesino sul crinale dell’Appennino tosco-emiliano, in provincia di Modena. Un luogo pare previlegiato per comporre musica, la stessa che ritroviamo in Stranger At Home, suo quarto disco, quasi interamente strumentale, dove Bernardi con il suo corno francese, riesce a creare suggestive atmosfere sonore, insieme all’uso di effetti virtuali, pochi altri strumenti e la partecipazione di Markus Stockhausen (tromba) e Achille Succi (calarinetto basso).
Un’amalgama che trova sviluppo in un percorso che si snoda tra jazz ed elettronica, sfiorando la new age e gli sviluppi tipici di un certo progressive anni ’70. Sorprende positivamente l’uso così versatile del corno francese, strumento non sicuramente consono nel ruolo di “primo attore”, e che forse per questo riesce a interpretare bene la parte assegnata: quella di raccontare il distacco del compositore verso la sua patria. Ma è lo stesso musicista emiliano che ci ricorda il nobile passato di questo strumento: «Il corno ha una nobile e lunga storia, fin dallo schofar di biblica memoria richiama, annuncia, ha quasi la suggestione di esser la voce di Dio. Evocativa rimane sostanzialmente la sua funzione in ambito classico e ancor più romantico, impressionista, come nelle musiche per film, rimandando per tutti ai grandi spazi, alla natura. Nei miei lavori il tentativo è proprio quello di fraseggiare improvvisando anche in uno stile jazzistico ma mantenendo certe caratteristiche timbriche e facendo trovare ancora qualche cosa del suono ovattato e misterioso tipico di questo strumento».Questo è un disco prezioso per le sonorità e le suggestioni che ci regala (si prenda come esempio i brani Driving on my Mountains e Prelude). Un elogio alla lentezza dell’ascolto, magari isolandosi dal rumore quotidiano, sia esteriore che interiore.

Stranger At Home
Gaspare Bernardi
Incipit Records (Egea), 2017