di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
C’è qualcosa di antico, di molto antico nelle loro voci. Qualcosa di arcaico e imprenetrabile che rimanda a secoli lontani, e a una educazione all’uso della voce che deriva da una dedizione religiosa e ferrea. Le Mystere des Voix Bulgares, gruppo vocale formato da 24 cantanti donne provenienti dalle regioni rurali della Bulgaria, fu fondato nel 1952 come parte del Complesso di canti folcloristici della Radio Bulgara, per poi passare sotto la tutela del Comitato Statale per radio e televisione, e nel 1990 sotto quella della Televisione Nazionale Bulgara. L’ensemble nella sua lunga carriera si è esibito in oltre 1250 concerti fuori dalla propria patria, anche grazie al produttore musicale svizzero Marcel Cellier, che da metà degli anni ’70 dello scorso secolo gli permise di registrare i primi dischi. Da 25 anni il Coro è diretto da Dora Hristova. In Italia, oltre che per le varie esibizioni, sono soprattutto conosciute per la partecipazione al brano Pipppero di Elio e le Storie Tese.
Dopo vent’anni dall’uscita dell’ultimo loro album, questo prodigioso coro vocale dell’Europa Orientale torna a pubblicare un nuovo disco (dal titolo BooCheeMish), che vede la partecipazione straordinaria della cantante australiana Lisa Gerrard, storica componente del duo Dead Can Dance, con cui ha raggiunto la fama internazionale, e ha scritto canzoni per i film The Insider e Il Gladiatore (ottenendo per quest’ultimo la nomination all’Oscar). La stessa Gerrard è sempre stata affascinata dal modo di cantare del Coro, tanto da affermare: «Quando da bambina sono andata a vedere il coro, ho pensato: ecco, è il massimo. Non puoi andare oltre». In questo nuovo lavoro Le Mystere des Voix Bulgares interpretano brani originali (scritti da Petar Dundakov), e riarrangiamenti di canti popolari del folclore bulgaro. Le canzoni sono eseguite con la particolare tecnica vocale che contraddistingue la cifra stilistica del coro, ovvero sfruttare voci parallele a intervalli di seconda, di quarta e di quinta mettendo in risalto una musicalità dove i loro timbri unici, trovano un’amalgama con gli archi, le percussioni e la drum machine, che in questo disco le accompagnano. Si può dire che ascoltando BooCheeMish si viene proiettati in un tempo sospeso tra sonorità medioevali e avanguardie contemporanee.
BooCheeMish
Le Mystere des Voix Bulgares and Lisa Gerrard
4AD Records, 2018
