di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Poche cose sono così misteriose come il tango. Forse perché è un moto dell’anima, movimento e vibrazione: «il tango trasgredisce e lì sta la sua attrattiva […] In quella sensazione di libertà che accende tutti i tipi d’emozione», come scrive Jorge Louis Borges. E di certo non si può sfuggire dalla suggestione che scaturisce dalla musica e dalla danza, che partendo della regione del Río de la Plata e dalle bettole e i bordelli di Buenos Aires, ha conquistato tutto il mondo. Di certo il nome di Astor Piazzolla è uno di quelli che più viene associato questo genere, ma pochi danno il giusto valore per l’influenza che Aldo Pagani (musicista, compositore e produttore discografico italiano, da poco scomparso), ha avuto nel accrescere la popolarità dell’artista argentino. Pagani conobbe Piazzolla alla fine degli anni ’60. Il bandoneonista e compositore non aveva ancora raggiunto la notorietà, e in patria la sua musica veniva criticata dai puristi del tango. Tra di loro si instaurò un amicizia e una stima che li portò a collaborare assiduamente in sala di registrazione e in tournée in giro per l’Europa. I risultati arrivano subito: album di successo, composizione di colonne sonore, inviti nelle trasmissioni di punta della Rai, concerti nei festival più prestigiosi. L’impegno che Pagani profuse per far conoscere il “nuevo tango” di Piazzolla, non si esaurì con la morte dell’argentino (avvenuta nel 1992), ma proseguì fino a questo 2019, coinvolgendo anche Alain, figlio di Aldo.
L’ultima fatica è la pubblicazione del doppio disco in vinile che raccoglie (rimasterizzate e restaurate) 14 composizioni che rappresentano i punti più alti del sodalizio tra i due. Non mancano pezzi come Oblivion, Libertango e Adiós Nonino, accanto ad altri meno noti.«Astor e mio padre si incontrarono per caso la prima volta a Milano in un ristorante», racconta Alain Pagani. «Il rapporto si strinse a tal punto che la musica di Astor diventò quasi una dipendenza per mio padre, il quale si impegnò costantemente per diffonderla in tutto il mondo […].Con questa raccolta celebriamo quel momento divenuto fondamentale per la storia della musica tutta». Un sodalizio importante e unico, come la figura di Pagani nel panorama della produzione italiana, che avrebbe bisogno di più approfondimento.
Astor Piazzolla con Aldo Pagani
Astor Piazzolla e musicisti vari
A. Pagani Edizioni Musicali (Artist First), 2019
