di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Il Popolo del Blues)
Come avvicinare i bambini alla musica? Domanda che può avere mille risposte, e ognuna di esse mai definitiva. Le vie possono essere molteplici: dargli in mano qualsiasi strumento e lasciarli fare. Ma anche fargli ascoltare un brano musicale (senza far distinzione di genere) e lasciare andare la loro fantasia, interrogandoli poi su quali “visioni” hanno avuto: come si fanno davanti a un foglio bianco. Oppure utilizzare il racconto per introdurli nel mondo delle note e dei suoi protagonisti.
Questa ultima strada è quella che da tempo percorre le Edizioni Curci nella sua collana Curci Young/Fingerpicking, che associa al un bel volume L’ultimo viaggio di Billie anche una playlist ascoltabile in rete: un ottimo compagno di lettura. Una delle ultime uscite è di qualche mese fa e vede protagonista Billie Holiday, che rivive nella scrittura (sia quella a parole che quella dell’accompagnamento musicale originale) di Reno Brandoni e nelle illustrazioni Chiara Di Vivona. La narrazione di questa storia è affidata alla voce di Debora Mancini, che conduce il lettore (e l’ascoltatore) nella vicenda di una delle più grandi cantanti jazz e blues di tutti i tempi. Una vita costellata da povertà, razzismo, riscatto sociale, malinconia, disperazione e fatalismo, con l’ombra oscura della sua più celebre canzone (Strange Fruit) che le procurò molti problemi di vita e lavorativi.
Reno Brandoni e Chiara Di Vivona
L’ultimo viaggio di Billie
Edizioni Curci / Fingerpicking.net
Pagg, 48, Euro 16
