di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
«Il Blues non si suona, si ha! A me è arrivato insieme ai primi ormoni, con l’adolescenza». Così esordisce Eugenio Finardi introducendo il suo nuovo lavoro (che lo vede impegnato sia in veste di musicista/autore che in quello di produttore). Anima*Blues è infatti un ritorno alle radici, alla musica che aveva scoperto durante una lontana vacanza in terra statunitense a casa della nonna, e che da sempre ha amato e suonato (pur frequentando altri “ambienti”). In questo disco Finardi si fa affiancare da tre musicisti di eccellente bravura (Pippo Guarnera, tastiere; Vince Vallicelli, batteria e percussioni; Massimo Martellotta, chitarre) che con lui crea no undici pezzi e una cover (Spoonful), percorendo tutte le “sfumature” del blues. Il sound di Anima*Blues è ”bianco”, ma a Finardi si deve dare il merito di sapersi mettere in gioco sempre, riuscendo ancora a sperimentare nuove strade.
Anima*Blues
Eugenio Finardi
EF sounds, distr. Edel Italia, 2005
