di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)

Dove vogliono condurci gli E.S.T.? Attirandoci in una “grotta” inesplorata, l’Esbjörn Svensson Trio fin da subito non ci lasciano scampo e ci invitano a seguirli in un percorso misterioso. Fading Maid Preludium, primo brano di questo disco, si apre in maniera quasi “classica” per poi cambiare volto all’improvviso trasfigurandosi in progressive e jazz pop, facendo da subito intuire che l’esplorazione della “grotta” potrebbe riservare altre sorprese.
E in effetti è proprio così, nella sua completezza Tuesday Wonderland, decimo album del trio svedese, riserva molti piani d’ascolto che si legano tra loro. In ogni pezzo l’incedere non è mai scontato, tra passaggi propri del jazz e travalicamenti in sonorità avant-rock, l’uso di sound acustici e elettronici, l’esplorazione in cui ci conducono gli E.S.T diventa sempre più elaborata, tanto da apparire a volte spiazzante, sia per chi è amante di suoni tradizionali sia per chi è alla ricerca della sperimentazione.
Sta di fatto che Tuesday Wonderland è un disco che prosegue la “storia” del trio svedese, sicuramente una delle realtà più brillanti e innovative del panorama mondiale, che riesce a sintettizzare, nella propria musica, molte delle anime del jazz passato e contemporaneo.

Tuesday Wonderland
E.S.T.
ACT Music, 2006