di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Arte e musica, surrealismo e improvvisazione. Il disco dei Pollock Project è un’elogio musicale alla bellezza della libera creatività, che partendo dai suoni sperimentali fa riferimento all’arte contemporanea; prendendo spunto proprio dallo stile improvvisativo dell’action painting di Jackson Pollock, ma pensando pure a Marcel Duchamp e agli squatter parigini. Il trio, formato da Marco Testoni (caisa drum, percussions & live electronics), Nicola Alesini (sax soprano, clarinetto popolare & live electronics) e Massimiliano Di Loreto (batteria & percussioni), non trova etichette per definirsi, tinteggiando il “tempo” tra jazz, ambient, minimalismo e art-rock, macchiando la “tela sonora” (a volte ampia e altre volte di dimensioni più ridotte) in un mix evocativo astratto. Visto il carattere trasversale dell’idea, bene si accorda con la musica la copertina del disco, che è la riproduzione di un particolare di un acquerello di Antonia Carmi, pittrice italiana trapiantata negli States, figlia di uno dei capostipiti dell’astrattismo italiano. E per non fermarsi solo al disco e ai live che l’hanno preceduto, il progetto troverà sfogo anche in una serie di produzioni video che coinvolgeranno altri soggetti come Helikonia e Ied (Istituto Europeo di Design).
Pollock Project
Marco Testoni/Nicola Alesini/ Massimiliano Di Loreto
Tre Lune Records, Distr. Tre Lune
