di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Frances Ethel Gumm avrebbe compiuto novant’anni il 10 giugno di quest’anno, e forse se non fosse stato per la sua prematura morte, avvenuta nello stesso mese del 1969, avrebbe potuto dimostrare quanta arte ancora sapeva donare al pubblico. Divenuta una celebrità internazionale a soli diciassette anni (dopo molti anni di gavetta!) interpretando il ruolo di Dorothy nel film Il mago di Oz di Victor Fleming, Frances aveva cambiato il proprio nome in Judy Garland per far piacere ai proprietari della Metro Goldwyn Mayer. Come si chiedeva alle star degli anni ’40 del secolo scorso la Garland sapeva recitare, ballare e cantare in modo impeccabile; arte che aveva imparato fin da piccola (esibendosi con le sue due sorelle) sui palcoscenici di provincia. Una carriera iniziata certamente cantando Over the rainbow nel film di Fleming e che negli anni successivi la portò a essere una delle più brillanti star di Hollywood, ma che al contempo minò inesorabilmente la sua salute costringendola a ingerire pillole e alcool per mantenere i ritmi frenetici delle lavorazioni e non aumentare di peso.
Durante la carriera cinematografica Judy interpretò varie commedie musicali a fianco di Mickey Rooney, Gene Kelly e Fred Astaire, ma anche capolavori drammatici, come È nata una stella di George Cukor e Vincitori e vinti di Stanley Kramer, ed ebbe diversi mariti (tra cui il regista Vincente Minnelli, padre di Liza). Ma la Garland fu anche un’eccezionale cantante (vendendo milioni di dischi) e lo dimostrano i due cd editi dalla First Hand Records, che raccolgono le registrazioni che ebbe modo di incidere presso i celeberrimi Abbey Road Studios di Londra, fra l’ottobre 1957 e l’agosto 1964. Accompagnata da un’orchestra, Judy propone molti dei suoi pezzi più famosi, come The Man That Got Away, e standard, come Stormy Weather, mostrando la duttilità e l’intensità della sua voce. In aggiunta si possono anche ascoltare diverse incisioni alternative dei brani e alcuni pezzi mai pubblicati, come il duetto con il compositore Saul Chaplin nel brano Please Say “Ah” e Maggie, Maggie May.
The London Studio Recordings1957-1964
Judy Garland
First Hand Records, 2 cd,distr. Codaex
