di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Mimmo Franzinelli è un esperto della storia d’Italia (soprattutto quella dell’era fascista, a cui ha dedicato diversi libri), ma nel contempo si è spesso occupato di musica, collaborando con diverse riviste specializzate e scrivendo alcuni saggi sulla musica americana. «Per un adolescente cresciuto tra gli anni ’60 e ’70 il rock è stato fedele compagno di vita quotidiana, colonna sonora di amori, di utopie e (inevitabilmente) di delusioni, nei giorni grigi e in quelli arcobaleno». Così l’autore apre la premessa a questo suo volume, che non ha l’ardire di essere una storia del rock, ma solo una carrellata dei più importanti album del decennio ’60/’70 (con una piccola divagazione nel periodo precedente), a uso delle nuove generazioni di musicofili. «Questo libro intende condividere con i fans del rock il viaggio a ritroso alle radici di una passione, in mezzo a una quantità di 33 giri d’epoca, per respirarne nuovamente la passione». Pertanto troviamo una dietro l’altra duecento cinquanta schede dedicate, tra gli altri, agli album dei Beatles, Dylan, Hendrix, Yes e Byrds, accanto ai meno conosciuti (ma pur sempre importanti), Move, Beau Brummels, Moby Grape, Atomic Rooster e Edgar Broughton Band. Pur non avendo la pretesa d’essere un libro di analisi completa sulla musica di quel decennio, Rock Music fornisce un valente strumento per capire la produzione musicale che ha accompagnato le lotte sociali e giovanili dello scorso secolo.

Rock Music
Mimmo Franzinelli
Milano, Oscar Mondadori, 2005, € 10,80