di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

La vita di una persona è piena di incontri che hanno la capacità di cambiarle la vita. Quella di Dito Montiel è stata legata alla sua città natale (New York e per la precisone al quartiere di Astoria, Queens) e a una serie di personaggi che sono stati i suoi “Santi”. Così prendendo spunto da essi Montiel ripercorre in un memoir la sua vita che l’ha portato da ragazzino violento della periferia a modello di biancheria intima per Calvin Klein, a fondare una band hardcore punk che riesce a strappare un contratto da un milione di dollari con la Geffen Records per poi sciogliersi subito dopo. Sullo sfondo, gli anni ’80 e ’90 del reaganismo e delle conseguenze che ha portato, e la vita di Dito che si trascina tra alcol, droghe, bordelli, ma anche gli amici veri, le ragazze, gli amori e i momenti che ti cambiano la vita. I “Santi” di Dito rispondono a nomi sconosciuti come suo padre Orlando, Padre Angelo Pizzullo, Antonio, Bob, e personaggi notissimi come Allen Ginsberg, il fotografo Bruce Weber, la protetta di Warhol Cherry Vanilla e lo stesso Andy Warhol; tutte persone che hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita. Questo libro (scritto nel 2003) è diventato tre anni più tardi un film premiato al Sundance Film Festival con Robert Downey Jr. e Rosario Dawson protagonisti, diretto dallo stesso Montiel.

Guida per riconoscere i Tuoi Santi
Dito Montiel
Edizioni Clichy, Firenze pagg. 250, 2014, € 15,00