di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Jack Bruce iniziò a studiare musica iscrivendosi a 17 anni alla Royal Scottish Academy of Music, scegliendo violoncello e composizione come orientamento. Sta di fatto che ben presto il giovane scozzese decise di passare a uno strumento meno “classico” come il basso e di orientare la sua musica su generi differenti, come il jazz e il rhythm and blues; svolta che fu determinante per la sua carriera, perché da lì a pochi anni dopo, insieme ad altri due ragazzi di nome Ginger Baker e Eric Clapton, fonda i Cream, band che ancora oggi è un punto di riferimento.
Oggi Jack Bruce ha 71 anni, una carriera di primissimo piano, costellata di innumerevoli collaborazioni (John Mayall Group e Manfred Mann, Lou Reed, John McLaughlin e altri ancora), e un trapianto di fegato (nel 2003) che per poco non gli risultò letale a causa di una crisi di rigetto. Ed è proprio al settembre di quell’anno che risale il suo ultimo disco; ora Silver Rails ci riconsegna un artista che non ha perso lo smalto dei tempi migliori. Registrato presso i mitici Abbey Road Studios di Londra, prodotto da Rob Cass, Bruce si è fatto affiancare da artisti ospiti come Phil Manzanera, Robin Trower, Bernie Marsden, Uli Jon Roth, John Medeski, Malcolm Bruce e Cindy Blackman Santana; e ha voluto a fianco nella scrittura dei testi Pete Brown (lo storico autore dei versi per i Cream), Kip Hanrahan, Margrit Seyffer.
Silver Rails è un album di impronta rock (come lo stesso Bruce conferma), che, come questo genere ha sempre fatto, si “sporca” di blues e heavy.L’album si apre in maniera inconsueta con il brano Candlelight, una soft ballad stile anni ’70 che forse non ci saremo aspettati di trovare all’inizio. Ma questo è solo il prologo (decisamente molto intenso) allo scorrere di altre nove canzoni di eccellente fattura, dove il basso di Jack Bruce a volte cede il ruolo da protagonista agli strumenti ospiti. A rendere ancora più espressivo il disco ci pensa la voce sottile, a volte fragile e consumata dagli imprevisti della vita, ma sempre ricca di sfumature, con cui Bruce interpreta le canzoni del disco, a volte autobiografiche (Fields of Forever) altre “politiche”, come in Rusty Lady e Industrial Child, dedicate a Margaret Thatcher e alla sua dissennata politica sociale. Silver Rails, oltre a essere pubblicato come cd singolo, può essere acquistato in formato de-luxe, con in più un dvd (diretto dalla figlia di Bruce) del making of della registrazione del disco, in cui Jack e i suoi collaboratori raccontano la genesi dell’album.
Silver Rails
Jack Bruce
cd+dvd, Cherry Red Records / Esoteric Antenna, distr. Audioglobe
