di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Se cercate su internet di capire cos’è una “jam band” non avrete difficoltà a trovarne varie definizioni, tutte d’accordo nel riferirsi a quei gruppi che durante le performance live offrono un’estesa improvvisazione musicale, ricca di estensioni ritmiche e sequenze di accordi variabili, che spesso attingono al sound di diversi generi musicali. Gli esempi che si fanno più frequentemente portano a band come i Grateful Dead e i Phish, ma non si trova mai menzionata la Dave Matthews Band, che deve invece la sua fama a intense performance dal vivo.
Negli Stati Uniti sono una vera e propria istituzione, in Europa attirano moltissimo pubblico, in Italia hanno un manipolo di agguerritissimi appassionati nel fan club Con-Fusion. A loro Corsina Andriano (presidente del club) ha dedicato questo libro. Un volume che si avvicina più a un fan-book che a un libro di critica, con il pregio di scandire in modo accurato la carriera della DMB, dai primi concerti nei locali di Charlottesville fino al successo e ai tour mondiali, frutto di una documentata e rigorosa ricerca, arricchita dal contatto personale con i musicisti della band e con il loro entourage (che l’hanno approvato). Caratteristiche che fanno del libro della Andriano il più completo a livello mondiale dedicato alla Dave Matthews Band, gruppo che ha avuto il merito dal 1991 di portare nella musica rock un diverso modello di business, lontano dai normali canali delle major discografiche, e fondato soprattutto sull’autoproduzione e autopromozione, sostenuta principalmente dal passa parola dei fans.

The DMBook
Corsina Andriano
Arcana, Roma, pagg. 334, € 27,00