di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Questa è la storia: undici brani (più un altro edito successivamente) pubblicati in 78 giri, due dischi derivanti da due sedute di registrazione differenti (che vedono la luce nel 1961 e 1970, qualche decennio dopo la morte dell’autore), e ventinove tracce che hanno fatto la storia del blues (travalicando questo genere), proiettando il suo autore tra mito, storia e leggenda. In questi numeri si raccoglie la vita artistica conosciuta di Robert Johnson, colui che si dice abbia stretto un patto con il diavolo per poter imparare a suonare la chitarra come nessun altro sapeva fare. In effetti il “King of the Delta” non ha lasciato molte tracce dietro di sé, anche perché la sua vita è durata soltanto 27 anni, e quei 29 pezzi incisi (lui e la sua chitarra) in sole cinque sessioni fra il novembre del 1936 a San Antonio e il giugno del 1937 a Dallas, sono il suo lascito. Ma la perseveranza e il lavoro di ricercatori e studiosi hanno portato nel 1990 alla pubblicazione del cofanetto The Complete Recordings, contenente ben 41 brani interpretati da Johnson, che in aggiunta a quelli già conosciuti affianca le alternative tracks scartate allora perchè non degne di pubblicazione. Indispensabile per comprendere molta della musica composta dopo.
The Complete Recordings
Robert Johnson
2 cd, Colombia Records, 1990
