di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Non importa quanto duri un’emozione. Poco o tanto, ma può sempre risultare tanto intensa e incisiva da annullare il tempo e farlo scorrere con consapevolezza alterata. Veloce, da consumarsi in un attimo, oppure con lentezza, dilatando all’infinito la percezione. Se poi ci aggiungi dei suoni, ne costruisci la fisicità, rendi l’istante stesso reale e virtuale, perché compreso da ognuno in modo differente. L’alchimia di due elementi primitivi.
L’emozione della voce di Etta Scollo e del violoncello (a cinque corde) di Susanne Paul suggestiona fin dalla prima nota, e proprio allo scorrere del tempo è dedicato il disco. «Un progetto musicale che abbia come oggetto il tempo è in sé una tautologia, un po’ come un racconto che abbia per oggetto l’inchiostro». Così descrive il tema del disco il fratello Sebastiano Scollo (anche lui musicista) nelle note che lo accompagnano. E racconta come la predisposizione all’organizzazione dell’universo sonoro sia stata, per la sorella, quasi anteriore all’uso della parola stessa. Questa sua “primitiva” ossessione la si può ritrovare tutta nel suo nuovo lavoro, nato dall’incontro tra due musiciste e compositrici (già da tempo collaboratrici) provenienti da culture diverse: Etta dalla Sicilia, trapiantata giovanissima in Germania, Susanne di famiglia di origine tedesca e messicana, cresciuta nel sud della California.
La commistione di culture e di radici ben traspare nei brani del cd, dove l’esecuzione musicale del soave violoncello di Susanne (che in alcuni brani suona anche il mandolino) accompagna la voce solida di Etta, che in un canto a volte recitato passa dal siciliano all’italiano al tedesco, su liriche di sua composizione, ma anche di Sebastiano Burgaretta, Salvatore Quasimodo, Joachim Sartorius, Daniela Rossi, Anna Böhm e Giuseppe Pitrè. Parole accompagnate da una scelta sonora controllata, che anch’essa prende forma dall’incontro multiculturale dettato dalle parole, per formare un risultato equilibrato, dove la parola, il suono e il tempo, sono collocati nel tempo esatto.

Scollo con Cello. Tempo al tempo
Etta Scollo & Susanne Paul
Jazzhaus Records, 2015