di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Terzo album della carriera di Pino Daniele. Quello della maturazione e della consapevolezza artistica, dove il cantautore partenopeo raccoglie le idee sviluppate negli album precedenti (anch’essi di notevole fattura) per confezionare un vero e propro “manifesto” della nuova musica napoletana; un passo oltre il Napolitan Power nato negli anni precedenti. Nero a metà è un disco in cui la musica tradizionale si sposa con sonorità che provengono da lontano: echi brasiliani, il blues del Delta, lo swing-jazz, il funky. Coadiuvato da musicisti del calibro di Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Agostino Marangolo, Aldo Mercurio, Mauro Spina, James Senese, Rosario Jermano, Tony Cercola Astà, Karl Potter, Bruno De Filippi ed Enzo Avitabile, Daniele incide dodici tracce in cui i testi si dividono dicotomicamente tra ilarità e sofferenza, goliardia e struggente malinconia. Che si possono trovare in brani come A me me piace ‘o blues, Musica Musica, I say i’ sto ccà, Quanno chiove, Nun me scoccià, Voglio di più. In questo disco si evidenziano anche le doti di eccelente chitarrista di Pino Daniele, peculiarità che molto spesso viene dimenticata.

Nero a metà
Pino Daniele
Emi, 1980