di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Se non fosse che si cadrebbe nell’ovvio, e magari anche nel ridicolo, si potrebbe dire che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto. Lo sanno tutti dall’inizio del romanzo, ed è diventata consuetudine di un certo tipo di “gialli” e con il tempo anche un credo popolare. Per cui la sorpresa di sentire Francesco De Gregori cantare Bob Dylan per noi ha lo stesso effetto della scoperta che l’assassino è il maggiordomo. Fin dall’inizio della sua carriera il nome del cantautore romano è stato accostato a quello del songwriter statunitense e, in effetti, similitudini e richiami ci sono sempre stati (come quelli legati a Leonard Cohen).
Ora, però, De Gregori viene completamente allo scoperto, incidendo un intero album di brani presi dal canzoniere dylaniano. L’omaggio parte dal titolo, che si rifà all’album Love and Theft, appunto Amore e furto, e include 11 perle semi rare tradotte seguendo sia le regole metriche dei versi che quelle del senso delle canzoni e la cifra sonora (a volte adattata per l’occasione). Lo stesso De Gregori spiega che il suo lavoro è stato solo quello della traduzione e il compito del traduttore è essere il più fedele all’originale, quindi ha scelto di portare in italiano i brani che meglio si prestavano a questo lavoro. Così questo disco risulta, oltre che una dichiarazione d’amore verso Dylan, un atto di dedizione verso la ricerca della parola “giusta”.
Anche la scelta dei brani ci fa capire quanta attenzione è stata riservata al progetto: niente pietre miliari come Mr. Tambourine Man, Like a Rolling Stone oppure Blowin’ in the Wind, ma pezzi “minori” come Political World, Not Dark Yet e Dignity. Che si accompagnano a canzoni più conosciute quali Desolation Row, I shall be released, Subterranean Homesick Blues e If you see her, say hello. Lo stesso De Gregori afferma: «Diciamo che ho cantato le canzoni di Dylan che mi sono capitate addosso». Il risultato è un disco molto curato dove la poetica dylaniana (sia quella letteraria che musicale) trova modo d’essere valorizzata e portata alla comprensione di chi ha sempre avuto preconcetti verso il songwriter statunitense.
Amore e furto
Francesco De Gregori
Caravan, distr. Sony Music
