di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeusonline)
L’incontro conclusivo sarà quello di martedì 9 febbraio (alle 18.00) all’Ateneo Veneto, dove l’ascoltatore sarà condotto alla scoperta de “ll diavolo al ponte dei Barcaroli”. Il tutto prende spunto dalla marcia che il Pievano della chiesa di San Paternian, per ordine dei Provveditori alle Pompe (una magistratura veneziana istituita per tassare o sanzionare l’esercizio del lusso), intraprende attraverso il territorio della sua parrocchia per redigere un libretto con i nomi di tutti gli abitanti delle case e tutte le cifre annue delle rendite degli immobili. Visitando i casini dei nobili, dove si giocava d’azzardo e si faceva musica, il Pievano si trova alla corte dei Coridoro dove gli viene raccontata l’inquietante storia che ha come protagonista un uomo senza legge e senza Dio e quella di un ragazzino quindicenne il cui destino è quello di cambiare il corso della storia della musica. Così attraverso questa narrazione e un affascinante repertorio vocale che spazia lungo l’arco di quasi due secoli, il soprano Susanna Armani, del pianista Aldo Orvieto e i racconti del musicologo Paolo Cattelan, si potranno ascoltare le musiche di Mozart, Stravinskij e Schulhoff, e l’ascoltatore si troverà immerso nell’idioma veneziano: una venezianità viva al di là delle frontiere e delle epoche.
Ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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