di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

E se viaggiassimo senza spostarci? Molti scrittori l’hanno fatto. Uno su tutti Emilio Salgari che ha “popolato” di avventure lontane il tempo di diverse generazioni. In effetti ogni volta che leggiamo un libro, intraprendiamo un viaggio fisico a zero chilometri, ma illimitato mentalmente. Quindi qualsiasi rotta intraprenderete quest’estate non dimenticatevi di portarvi un buon libro. Noi ve ne consigliamo tre.
Sembrerà banale dirlo, ma non c’è un unico modo per scrivere di musica. Eppure molte volte quando si leggono articoli e libri di questo genere, ci sembra di averli già letti. Non è il caso di Ashley Kahn (statunitense, storico della musica, produttore, in passato tour manager, critico per numerose testate fra cui il New York Times, Jazz Time, Rolling Stone, Mojo), che nel suo nuovo libro Il rumore dell’anima – Il rock, il jazz, il pop (il Saggiatore, 2017, pagg. 552, € 35,00) ci fa comprendere come è varia la scrittura per la musica. In esso si raccolgono articoli scritti in gioventù e in età matura, recensioni, diari di viaggi coast to coast, interviste a vari musicisti e note di copertina di album indimenticabili. Così si scoprono aspetti poco conosciuti di artisti come John Lennon, Miles Davis, Bill Evans, George Harrison, Eric Clapton, Nina Simone, Ladysmith Black Mambazo, John Coltrane.
A legare il volume precedente a questo è il traduttore. Infatti Seba Pezzani è colui che ha portato in italiano il libro di Kahn (ma lo fa anche con altri autori anglossassoni). Ottimo musicista e scrittore, suo è infatti Profondo sud – Un viaggio nella cultura del Dixie (Giulio Perrone Editore, 2017, pagg. 228, € 15,00). Pezzani ci porta attraverso il sud degli States: dall’Alabama di Harper Lee alle atmosfere cupe del North e South Carolina raccontate da Erskine Caldwell, incontrando tra gli altri, Jeffery Deaver, Daniel Wallace, William Faulkner e Tennessee Williams, per finire a casa di Joe R. Lansdale.
Ultimo consiglio! Entrate nella strana vita di Nina Simone. Avrebbe voluto diventare la prima concertista classica nera, gli anni del razzismo (ancora attuali) non glielo hanno permesso. È diventata una delle più grandi e geniali artiste statunitensi, e What happened, Miss Simone? (il Saggiatore, 2016, pagg. 320, € 24,00) di Alan Light, ci racconta dettagliatamente la sua vita: piena di eccessi e amore, tra lotte per i diritti civili e una carriera straordinaria ma anche distruttiva.