di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Libri)
Una lunga intervista raccolta dal nipote Claudio Ricordi tra il 2004 e il 2008 e molte testimonianze di artisti che hanno collaborato con lui (tra cui Enzo Jannacci, Gino Paoli, Franco Crepax, Carla Fracci, Dario Fo, Lucio Dalla, Paolo Conte, Filippo Crivelli), sono l’ossatura di questo appassionante libro (scritto insieme al critico musicale Michele Coralli) dedicato a Nanni Ricordi, l’inventore dei cantautori. Ma questa definizione, pur giusta, minimizza l’ampio valore che la figura del rampollo dell’illustre famiglia ha avuto nell’ambito della discografia italiana. Nanni non ha solo operato nel campo della “leggera”, ma in effetti ha cominciato la sua carriera fungendo da direttore artistico, dirigente supervisore e ingegnere del suono, della registrazione scaligera del 1958 della Medea con Maria Callas e una giovane Renata Scotto. Ma questa esperienza nel mondo “classico” gli fu possibile dopo un lungo periodo di apprendistato negli Stati Uniti, dove ebbe modo di frequentare artisti del calibro di Leonard Bernstein e Glenn Gould.
«La mia fortuna è sta quella di avere incontrato questi personaggi. Li ho fatti cantare come volevano, siamo diventati amici, ci siamo divertiti. Arrivavano, mi portavano dei pezzi, facevamo i dischi. Non ho mai avuto dubbi, per me erano bravi, rappresentavano il mondo con nuove musiche e nuove parole».
L’inventore dei cantautori.
Nanni Ricordi: una storia orale
Claudio Ricordi e Michele Coralli
Il Saggiatore, 2019, pagg. 290, € 26,00
