di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
È una Santa Barbara che protegge dai fulmini quella sulla copertina del disco di esordio di Lucia Miller (pseudonimo di Erika Ardemagni). Un dipinto del 1710 custodito a Voltri. Una donna a cui è affidato il compito di vegliare sull’incolumità della comunità, divenuta patrona di parecchie categorie, tra cui vigili del fuoco, artificieri, artiglieri, minatori, architetti. Una scelta consapevole che Lucia Miller, con Massimo Bubola (autore della quasi totalità dei pezzi e produttore artistico), ha fortemente voluto allo scopo di ampliare una poetica al femminile, in cui siano presenti in modo principale tematiche legate a figure di donne, sia reali che immaginarie, la cui esperienza passata aiuta a raccontare il presente.
Le protagoniste di questo disco sono donne comuni, anche se alcune di esse sono passate alla storia. Quindi ci sono personaggi epici come Anita Garibaldi (a cui è dedicato il brano Mi chiamo Anita), donna dalla grandissima personalità, combattente. In Annie Hannah invece si parla di Anna Frank, mentre Il Fiore d’Inghilterra è dedicato a Jane Seymour, terza moglie di Enrico VIII, e al suo tragico parto. Non poteva certo mancare una canzone dedicata alla Prima Guerra Mondiale (tema caro alla coppia Ardemagni/Bubola): in Margherita caduta in guerra protagonista è Margherita Kaiser Parodi Orlando, crocerossina sul fronte orientale del Carso, morta a 21 anni, e unica donna sepolta nel Sacrario militare di Redipuglia. Tre brani come La smortina (ballata popolare del folk italiano), Se non ora, quando? e Lampi sulla pianura, affrontano tematiche come l’attesa del ritorno dell’amato dalla guerra, i desideri le aspettative e i bisogni di ogni giovane donna, e una evocazione a Diana/Artemide, dea della luna, come portatrice di speranza e annunciatrice di una nuova Età dell’Oro.
Con questo disco Lucia Miller riporta in primo piano un tratto della canzone d’autore italiana che per qualche anno avevamo perso. La sua voce, espressiva, intensa, di un calore interpretativo non comune, legata alla tradizione delle grandi cantanti folk anglossassoni, colpisce l’ascoltatore, rendendo prezioso questo disco, dove letteratura popolare e poesia contemporanea si legano con il folk italiano, il country, il soul e il rock internazionale.
Lampi sulla pianura
Lucia Miller
Eccher Music/Self, 2019
