di Riccardo Santangelo
(pubblicato anche il 15 marzo 2022 su The Follow Up News)

Nella gara senza senso di quale potrebbe essere la band migliore che ha calcato i palchi, sicuramente i Dire Straits avrebbero un posto d’onore. Capitati sulla scena alla fine degli anni ’70 proponendo un sound che per quei tempi era sofisticato e non allineato all’imperante scena punk britannica o al rock blues, la band inglese ha saputo traghettare le esperienze del decennio che volgeva alla fine con un pop mai banale, in cui si distinguevano elementi country, folk, jazz e rock progressivo.
Dal 1977 (anno di fondazione del gruppo) in avanti ci sono stati vari avvicendamenti nella formazione: da un primo nucleo con i fratelli Knopfler, John Illsley e High Wycombe, si passò in pochi anni alla separazione tra i fratelli (rimase solo Mark) e la sostituzione di altri musicisti. In breve tempo i Dire Straits divennero popolari, grazie anche al supporto di molte radio che misero in programmazione il brano Sultans of Swing, contenuto nell’album di esordio che portava lo stesso nome della band.
Negli anni seguenti la fama crebbe sempre di più in tutto il mondo, ma fu con il disco Brothers in Arms che la loro celebrità divenne planetaria. Il disco venne scritto interamente da Mark Knopfler (tranne che per il brano Money for Nothing, composto con la collaborazione di Sting). In questo brano il leader dei Police è presente anche come ospite (canta ripetutamente “I want my MTV”), ma anche si può ascoltare nel “fade out” del brano la sovrapposizione della melodia di “Don’t Stand So Close to Me” dei Police.
La track list del disco presenta pezzi che sono divenuti standard: So Far Away, Money for Nothing, Brothers in Arms, Walk of Life, Your Latest Trick, composti declinando un rock scevro da orpelli glamour, dove le chitarre (e i sassofoni) erano gli elementi protagonisti. Inoltre i testi delle canzoni risultavano mai banali; infatti in Ride Across the River si denunciano gli orrori della guerra, in The Man’s Too Strong vi è una riflessione sulla banalità del male e sulla natura violenta dell’umanità, mentre in One World si possono trovare spunti di carattere politico-sociale.
Brothers in Arms risulta a oggi uno dei più venduti con oltre 30 milioni di copie, ed è uno dei primi album che fu registrato con strumentazione digitale ed edito su compact disc.

Brothers in Arms
Dire Straits
Warner Bros. Records, 1985