di Riccardo Santangelo
(pubblicato su amadeusonline.net – Speaker’s Corner)
Il Texas è sempre stata una terra di confine, una “provincia” strana dell’immenso mondo statunitense; una terra sospesa tra il vecchio west e le città opulente nate con i soldi del petrolio, che stridono con l’estrema miseria del vicino Messico. Ma questa è anche una terra di musicisti e artisti (oltre che di politici di pessima reputazione), che in Austin ha trovato il suo centro più attivo e vivace. Qui in vari decenni si sono affermati songwriters come Townes Van Zandt, Guy Clark, Joe Ely, Steve Earle, Alejandro Escovedo e molti altri. E proprio di questa terra borderline fa parte Jon Dee Graham, quarantaquattrenne chitarrista di Quemado. Con alle spalle solo tre album, pubblica The Great Battle, un disco di genuino roots rock, in cui la vena compositiva di Graham propone dodici ballad “a tutte chitarre”, da consumare magari la notte viaggiando attraverso “strade secondarie”. Il musicista texano ha voluto come produttore Charlie Sexton (già collaboratore di Bob Dylan dal 1998 al 2003), che l’ha aiutato a ricreare un sound omogeneo con l’utilizzo di una strumentazione essenziale, arricchita dalla voce “sporca” di Graham, a metà strada tra Bruce Springsteen e Tom Waits.
In questo album il musicista texano non abbandona i temi a lui cari, come il lato più doloroso dell’amore e quello più oscuro dei rapporti umani. L’esordio del disco è fulminante: Twilight e I Don’t Feel That Why sono due canzoni in vero southern rock: con chitarre, basso, batteria e voce, a pieno regime. Il seguito poi non si abbassa mai di livello, passando dalle romantic ballads come Majesty of Love, The Change e Sleep Enough To Dream (brano dei True Believers, prima band di Jon Dee) al roots rock di The Great Battle, Lonesome Valley e una graffiante Harvest di Neil Young.
Lo stile di Jon Dee Graham non rappresenta sicuramente nulla di nuovo, ma è genuino e suonato con il cuore, “organo” che molto spesso manca a molta musica da classifica.
The Great Battle
Jon Dee Graham
New West, 2004
