di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)

Quando si pensa al blues raramente lo si accosta a un luogo di montagna pieno di neve; ma tutta la musica è difficile da costringere in luoghi unici, per cui non dovrebbe stupire che la si possa incontrare anche tra le Alpi svizzere, in scenari più consoni alle pratiche sportive e al relax.
Già da tempo lo strano binomio neve e blues ha trovato a Samedan, in Engadina, un luogo d’incontro ideale per ospitare concerti; inizialmente con i mercoledì musicali creati da Romano Romizi e ospitati nel Palazzo Mysanus (che oltre a essere un confortevole albergo si propone come centro culturale, offrendo ai propri ospiti anche la possibilità di usufruire di una biblioteca e di impianti hi-fi posti nelle camere). Da un paio d’anni si è aggiunto il Concorso/Festival Out of the Blue’s Samedan che, nato grazie all’intraprendenza di Romizi e la ricettività degli amministratori comunali e della zona (e agli sponsor), anche nel 2007 si preannuncia ad altissimo livello.

La manifestazione si svolgerà dall’11 al 14 gennaio e verrà ospitata nelle falegnamerie e stamperie, che faranno da scenario all’esibizione di sei giovani gruppi per la competizione e di ospiti di livello internazionale. Già dal primo giorno si entrerà nel vivo dell’atmosfera: oltre ai primi tre gruppi in gara, sul palco saliranno gli Amanda e la Banda (secondo classificato nell’edizione del 2006) e Roberto Ciotti (decano e portabandiera del blues nostrano). I primi, provenienti da Milano, propongono un repertorio che spazia dallo slow-blues al soul più energico passando dal sound acustico all’elettrico, proponendo la voce potente e bluesy di Amanda Tosoni come loro punta di diamante. Roberto Ciotti invece è uno dei bluesman italiani più conosciuti, con una carriera iniziata negli anni ’70 che l’ha visto a fianco di artisti come Brian Auger, Lousiana Red, Jimmy Witherspoon, Edoardo Bennato e altri, calcare i palchi dei più titolati festival internazionali, aprire i concerti di star quali Bob Marley e Ginger Baker e comporre la colonna sonora del film Marrakech Express di Gabriele Salvatores. Il giorno successivo (12 gennaio), dopo l’esibizione delle altre tre band in concorso, sul palcoscenico saliranno i Mojo Swamp, un quartetto svizzero/americano che propone un repertorio di musica tipica del delta del Mississippi. Sabato 13 è il turno di Francesco Gandolfi (vincitore della passata edizione), cantante-chitarrista milanese che, dopo gli studi classici, ha sviluppato la tecnica del fingerpicking adattandola alla chitarra elettrica, acustica, slide e lap steel. Anche se giovane, vanta già collaborazioni con musicisti del calibro di Fabrizio Poggi, Paolo Bonfanti ed Eric Bibb. Dopo la successiva esibizione dei primi due gruppi classificati (e la proclamazione del vincitore, che si aggiudicherà uno stage di tre giorni in una scuola musicale di Venezia), a chiudere la giornata salirà sul palco il quartetto statunitense di Doug Duffey, una delle figure più importanti nel panorama mondiale, che ha partecipato per ben sei volte al New Orleans Jazz Festival.
Il 2° Out of the Blue’s Samedan si concluderà domenica 14 gennaio con la Messa Blues alla Chiesa Evangelica di Samedan; un appuntamento d’incontro tra le comunità religiose locali che quest’anno vedrà come protagonista la cantante gospel Rhonda Dorsey, statunitense di Philadelphia con parecchi anni d’esperienza sia in Europa che oltreoceano. Pur non essendo conosciuto come altri festival, l’Out of the Blue’s Samedan si preannuncia come una rassegna da tenere d’occhio.