di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Speriamo che a sentire il nome di Billy Bragg Mrs. Thatcher si arrabbi ancora; perché il Bardo di Barking meriterebbe a tutt’oggi d’essere così famoso e scomodo come era negli anni ’80. Ma purtroppo non è così (e già da tempo): l’ardore militante che lo portava a citare Antonio Gramsci e Mao Zedong si è trasformato in un linguaggio (sia nei testi che nella musica) più maturo e meditato. Dopo sei anni di silenzio Bragg torna a pubblicare un nuovo disco, Mr. Love & Justice, e lo fa nel migliore dei modi facendosi affiancare dal suo storico gruppo (The Blokes) e da Ian McLagan (Small Faces, Faces, Dylan e Stones). L’album non potrebbe partire meglio: in testa alla tracklist infatti troviamo I Keep Faith, una splendida ballata abbellita dalla voce ospite di Robert Wyatt, ma la vena polemica di Bragg si esprime al meglio in altri brani. In Sing Their Souls Back Home si intravede sullo sfondo la guerra in Iraq, in The Johnny Carcinogenic Show se la prende con la tv del dolore, in The Beach Is Free celebra la spiaggia, l’unico posto rimasto pubblico e accessibile a tutti (beati i cittadini inglesi!), in O Freedom si lancia contro gli orrori delle limitazioni alla libertà personale, stile “Patriot Act” statunitense. Ma Billy canta anche i buoni sentimenti, perciò in M for Me esalta il dedicarsi agli altri contro l’egoismo, e in You Make Me Brave la necessità di avere qualcuno al proprio fianco per sentirsi forti. Mr. Love & Justice è un disco suonato stupendamente, ma se amate il Bardo di Barking nella variante unplugged, nella versione deluxe potrete trovare gli stessi pezzi eseguiti con chitarra e voce sola.
Mr. Love & Justice
Billy Bragg
Cooking Vinyl, distr. Edel
