di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus – Fuoritema)
Derivazione dell’arte del racconto orale, la musica popolare ha sempre sostenuto il ruolo di collante tra le popolazioni, sia come forma nata per lo svago che per tramandare storie e cronache. Così sostanzialmente è stato fino al radicale cambiamento avvenuto nella società italiana con il boom economico dello scorso secolo. L’industrializzazione, lo svuotamento delle campagne verso le città, la sempre più larga diffusione dei mezzi di informazione (che molto spesso l’hanno considerata “poco presentabile”) e infine la nascita di un’industria discografica più consona alla generazione del profitto che alla cultura, hanno relegato questo genere musicale ai margini.
Anche il ruolo dell’autore/interprete è stato molto importante (e sempre presente) nella evoluzione della musica popolare. L’avvento dei cantautori in un primo momento poteva essere visto come un abbandono delle radici sonore popolari che erano state la ricchezza del nostro paese. La convizione derivava dal fatto che essi prendevano spunto da sound provenienti da altre nazioni; ma dopo essere trascorsi molti decenni si è capito che al contrario stavano portando un rinnovamento.
Forse tutto questo non era nelle intenzioni di Francesco De Gregori nel decidere la pubblicazione del suo ventunesimo album Vivavoce; ma sta di fatto che riascoltare in questa nuova versione 26 pezzi classici e non (più due novità) dell’artista romano, ci fa capire quanto stia diventando “popolare” la musica dei cantautori. L’album si apre con il brano Alice (interpretato insieme a Luciano Ligabue), ma è ascoltando in questa nuova versione pezzi come Buonanotte fiorellino, Santa Lucia, La donna cannone (arrangiata da Nicola Piovani), Generale, Il bandito e il campione (scritta dal fratello Luigi), La ragazza e la miniera (arrangiata da Ambrogio Sparagna), che si ha la percezione che pezzi datati alcuni decenni ancora reggano l’usura del tempo.
A completare lo spettro della proposta sono stati inseriti due pezzi nuovi: una versione di Buonanotte fiorellino (intitolata Fiorellino#12&35) che richiama nelle sonorità e nel ritmo il brano Rainy Day Women #12 & 35 di Bob Dylan; e il pezzo Il futuro, traduzione di una composizione di Leonard Cohen.
Vivavoce
Francesco De Gregori
Caravan / Sony Music, 2014
