di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus)

Non è facile ascoltare Piero Ciampi: i suoi pochi dischi (usciti tra il 1963 e il 1976) sono estremamemente rari, e pochi di essi sono stati riproposti su cd. A tappare questa enorme falla nella divulgazione culturale italiana arriva la pubblicazione da parte delle Edizioni Universal e del Premio “Piero Ciampi” – Città di Livorno, del primo libro di spartiti del cantautore livornese. Vi si possono trovare le sue più significative canzoni: Sporca estate, Ha tutte le carte in regola, Bambino mio, L’amore è tutto qui, e molte altre.
Ciampi durante la sua vita non ebbe modo di veder apprezzata la sua produzione né da parte del pubblico né dalla maggior parte della critica, a eccezione di Natalia Aspesi che scrisse: «nei suoi versi ci si trova qualcosa di abbastanza poetico per riuscire incomprensibile all’amatore abituale di canzonette». E in effetti la produzione di Ciampi non è delle più facili e immediate, ma è estremamente colta e profonda, sia nei testi che nella musica; vi si possono trovare trattati temi che per quell’epoca erano tabù, come le incomprensioni e l’astio tra divorziati, la lontananza dei figli o la piaga del gioco d’azzardo. Questo volume permette di conoscere da vicini un artista ingiustamente dimenticato.