di Riccardo Santangelo
(pubblicato su Amadeus)
Si dice ’68 per convenzione, perché qui in Italia si vuole far coincidere lo scoppio delle rivolte studentesche (che furono però anche altro) con gli scontri di Valle Giulia a Roma. Ma all’interno di quella data entrano più di 20 anni di storia mondiale, dalle prime occupazioni universitarie negli Stati Uniti fino alla caduta del Muro di Berlino, andando anche oltre, come una lunga onda che ogni tanto si ripresenta.
A distanza di cinquant’anni, quel “magico” anno e le conseguenze che ne sono derivate, Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino, Steven Forti, tre autori diversi ma con un forte denominatore comune, si sono trovati per scrivere un libro che attraverso gli eventi successi in 28 paesi (dall’Italia Portogallo al Nicaragua, passando per Cecoslovacchia, Francia e Brasile), scandiscono la cronologia di quell’anno, e di come il suo seme si sia sparso nel ventennio successivo. Parte fondamentale del racconto sono i due cd allegati: attraverso 45 canzoni si dà conto di quell’esteso e ramificato pensiero di libertà che il Sessantotto ha contribuito a far nascere. Tra gli interpreti dei brani troviamo Ricky Gianco, Paolo Pietrangeli, Alessio Lega, Max Manfredi, Petra Magoni, Stormy Six, Lluís Llach, Claudio Bisio, Wayne Scott, Cristiano De André, Peppe Voltarelli, Têtes de Bois.
Vent’anni di Sessantotto
Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca
Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino, Steven Forti
Libro + 2cd, Roma, 2018, pagg. 456, € 32
